Assistenza remota: LogMeIn e TeamViewer
Networking, Software | 4 giugno 2008Finora abbiamo parlato di sistemi VPN e tunneling SSH, tutte tecniche che permettono di controllare a distanza una o piu’ macchine e accedere ai vari servizi disponibili su di esse
Tutte queste tecniche hanno un unico grosso limite: la necessita’ di configurare il router che deve instradare il traffico verso la macchina da controllare e istruirlo affinche’ compia questa operazione.
Questo implica avere materialmente accesso al router del cliente o del privato che vuole entrare (legittimamente) nella sua rete e spesso o non e’ possibile o e’ troppo complicato.
Fortunatamente esistono sistemi in grado di saltare il filtro di qualsiasi router o firewall e che permettono di arrivare sulla macchina richiesta grazie a tecniche particolari.
Qui prendiamo in esame due tra i principali applicativi che ci danno questa possibilità .
Ho preso in esame LogMeIn e TeamViewer perche’ entrambi sono multipiattaforma (Win e OsX) ed entrambi offrono pur con qualche limitazione, la possibilità di essere utilizzati gratuitamente.
LogMeIn – http://www.logmein.com
deve essere installato sulla macchina che deve essere controllata, dopodiche’ l’utente registrato sul sito ha la possibilita’ di vedere quella macchina e collegarsi, attraverso un browser e un plug-in
Vantaggi:
- Sicuro
- L’operatore ha un account sul sito che tiene
traccia di tutte le macchine da controllare
- Non richiede la presenza di qualcuno che accetti la connessione
- Reportistica sulle macchine controllate
Svantaggi:
- Deve essere installato un applicativo coi privilegi amministrativi sia sulla macchina controllata che su quella controllore, applicativo che rimane sempre attivo in background
- Poco performante (forse perche’ il controllo viene eseguito dal browser?)
- Affidare il controllo senza conferma potrebbe non essere desiderabile od opportuno
- Per controllare piu’ macchine bisogna fornire la propria mail e la propria password dell’account logmein, il che e’ negativo in quanto l’utente controllato potrebbe collegarsi al sito e a sua volta vedere tutti gli altri utenti registrati (!)
TeamViewer – http://www.teamviewer.com
Consiste in una piccola applicazione che una volta lanciata genera un ID e una password da comunicare alla persona che deve prendere il controllo remoto che dall’altra parte avrà lo stesso programma.
Molto veloce e immediato, ha anche il vantaggio di poter mostrare qualora l’amministratore lo voglia, il proprio desktop alla macchina controllata.
Di semplice utilizzo, non richiede un account amministratore e non abbisogna di essere installato, lo si puo’ lanciare anche dall’immagine disco (.dmg) e non lascia traccia nel Mac controllato.
TeamViewer QS (QuickSupport) e’ il programma da aprire sulla macchina controllata, il controllore ha invece un applicativo simile ma che si chiama semplicemente TeamViewer e che ha la possibilita’ di inserire ID e password dell’utente remoto che quindi deve essere davanti al suo computer e comunicare con l’operatore.
Vantaggi:
- Molto sicuro
- Buone performance
- Non richiede account amministratore e puo’ essere lanciato anche da chiavetta USB
- Completamente decentralizzato
- Il programma puo’ essere eseguito e cancellato e non lascia traccia di se’, ne’ rimane attivo o in background
- In alcuni ambiti la richiesta di conferma e accettazione, potrebbe essere un pregio
- Si puo’ mostrare il proprio desktop alla macchina controllata
Svantaggi:
- Richiede la presenza fisica del controllato e l’autorizzazione ad ogni connessione
- La decentralizzazione non consente di raggruppare le connessioni per vari utenti
e avere sottocchio tutte come su logmein.
Entrambi i sistemi sono ottimi e possono servire in un ottica di servizio al cliente.
Personalmente direi che:
- LogMeIn e’ utile in quesi casi nei quali vogliamo accedere piu’ volte nel tempo a una o piu’ macchine e serve per monitorare costantemente un PC, questo puo’ accadere quando c’e’ bisogno di piu’ interventi o quando si tratta di fare assistenza remota continua.
- TeamViewer invece si rivela utilissimo in quei casi sporadici nei quali l’utente ha bisogno di aiuto ma non richiede una presenza nel proprio PC o Mac di un software attivo costantemente.


30 luglio 2008 at 11:14 pm
Andrea hai centrato in pieno le features dei due prodotti ma hai dimenticato una cosa fondamentale che al contrario di altri tools questo sono per neofiti !! E quindi veramente semplici (anche se spezzerei mezza lancia per team viewer per il trasferimenti file gratuito ) pero’ logmein da svariate prove eseguite è molto piu’ veloce di teamviewer parlo degli ultimi browser del momento Explorer 7 – Firefox 3.0.1 e Safari 3.1.1 (teamviewer l’ho appena usato da tiscali verso alice e da un po di problemi di velocità e di refreshing se sull’host usi delle immagini hires o grafica a certi livelli, mentre logmein almeno da tiscali verso TIM IB mi sembra migliore (ripeto puo’ essere solo un impressione dato che la prima è home to home e la seconda è Biz to Home anche se usando TV dal lavoro a casa e viceversa mi pare molto piu’ lento di LMI) Ci sono cmq due firewall e tre proxy di mezzo !!!
Di solito uso quotiadianamente i due prodotti (per il discorso filtratura FW e Websense fortunatamente non sono nelle policy e nelle blacklist di molti admin standard che magari usano solo l’ottimo Ultravnc (insuperabile in rete lan ma troppo hard da configurare se vogliamo bypassare router nattati e firewall aziendali (poi in realtà si tratta di dieci minuti di lettura cmq non tutti hanno iniziato col il VIC20 o lo Spectrum 16K!!!
Personalmente non li ritengo due prodotti concorrenti per il motivo che essendo tutti e due in versione base free sono facilmente intercambiabili logicamente essendo dei Remoter possono venir utili tute e due sicuramente la palma della semplicità di utlizzo va a TV cliccando su un eseguibile comunicando due numeri ti connetti mentre il LMI deve essere preinstallato e configurato anche se poi lasciando la macchina accesa coil servizio aavviato va alla grande (sicuramente molto piu’ velocemente di TV). Poi ce da dire che TV gestisce i multimonitor meno bene di LMI, (io al lavoro ho tre monitor con LMI clicco sui due monitor e li switcho mentre TV mi fa vedere un barra di scorrimento video molto meno precisa e piu’scomoda (poi la velocità delle impostazioni TV è leggermente piu’ macchinoso mentre LMI ha tre icone in alto a destra per qualsiasi configurazione richiesta).
Ti dico di piu’ la versione a pagamento di LMI per il traferimento file è molto molto piu’ veloce di molti prodotti (sembra quasi di usare un server !!!) mentre TV è lentino ma non mi si è mai piantato ed è free (con piu’ add on di LMI)!!!
Ecco l’esempio calzante se un tuo amico ha un problema e devi configurargli un account di posta elettronica gli fai scaricare e avviare TV QS mente se la macchina da amministrare è il tuo DT lavorativo usa LMI che ti trovi sicuramente meglio !!!
Fernando Boccia
(Tecnico Informatico MI DIP VVF MO)
31 luglio 2008 at 12:30 pm
Grazie Fernando per il commento e le necessarie precisazioni.
Aggiungo che il mio articolo non aveva certo l’ambizione di essere esaustivo, ma di dare al neofita alcune indicazioni basilari sui due prodotti in questione che sono i piu’ adatti a un pubblico non smaliziato.
Effettivamente TV e’ piu’ lento di LMI, ulteriori prove fatte me lo hanno confermto, purtroppo al momento di scrivere non li avevo provati che superficialmente.
Non sono due prodotti in alternativa come ben dici tu, ma si completano a vicenda.
Condivido con te il fatto che per raggiungere sempre la stessa postazione (tipo la propria al lavoro) LMI e’ la scelta ideale, mentre TV e’ piu’ adatto all’assistenza remota.
Non conosco effettivamente le due soluzioni commerciali quindi non saprei dire le loro qualita’ e difetti.
Continuo a ritenere LMI un po troppo “invasivo” e con qualche effettiva limitazione di troppo nella versione free.
Grazie ancora per il tuo intervento.
3 dicembre 2008 at 9:53 am
Aggiungo che non è vero che Teamviewer prevede la presenza di una persona sul computer ricevente.
Si può configurare in modo che parta come servizio e impostare una password fissa che non cambia mai.
Riguardo la sicurezza, permette anche di impostare una “whitelist” di id autorizzati o una “blacklist” di id vietati. (non permette contemporaneamente le due liste).
Tuttavia proprio oggi, sebbene usi la whitelist e una password di ben 9 caratteri alfanumerica, con simboli e maiuscole/minuscole, ho avuto la sensazione di aver avuto un accesso non autorizzato.
Ho già scritto al supporto di teamviewer mandandogli il log (che risulta un po’ “ermetico”) e sono in attesa di sapere se veramente ho avuto una violazione, oppure se solo un tizio ha tentato di accedere senza però superare le protezioni. Non so come, ma temo ci sia riuscito.
Per ora ho disattivato il prodotto in attesa di una risposta.
15 luglio 2009 at 12:54 pm
Chiaro e semplice, ottimo.
saluti
26 luglio 2010 at 4:25 pm
@Michele il grosso problema di tutti i sistemi remoti e che ovviamente si appoggiano su credenziali piu’ o meno difficili da “rompere” ma pur sempre “craccabili” !!!
L’unico computer sicuro è quello spento (e aggiungo io staccato fisicamente dall’alimentazione elettrica !!!)
Qualsiasi sistema di per se è craccabile ovviamente ci vogliono mezzi e tempo (ora con i progressi che sta facendo l’hardware non ci sono problemi di calcolo !!!) mentre per il discorso tempo (chi lavora non ne ha !!! ma pensaquanti ragazzini in gamba sono liberi dopo scuola e stanno davanti ai loro computer lanciando port scanning per ogni dove !!! e provando i vari prodotti per il remoto !!!)
Un esempio lampante è l’alto numero di connessioni fatto da teamviewer e la semplicità dei numeri che compongono il nome utente !!! con la password che è un 4 cifre veramente poco affidabile !! Ma alla fine combinando le due cose la sicurezza è abbastanza alta.
Ma per fare del remoto con casa o al massimo con uffici dove non ci sono dati sensibili e importanti da lavorare !!
Se invece chiediamo un livello maggiore i prodotti da usare sono altri che prevedono chiavi hardware e controli incrociati piu’ stringenti !!!
Un saluto Fernando