Portachiavi/Keychain – Spostare il portachiavi

Scritto da Andrea Posarelli il 10 gennaio 2010 |

Il portachiavi di OsX e’ un oggetto per molti abbastanza misterioso, in realta’ e’ una applicazione utilissima che conserva e archivia le nostre password dei siti web e di applicazioni che accedono a internet a vario titolo, piu’ le password delle reti WiFi e altro ancora.

Normalmente il Portachiavi viene attivato al login su OsX e la sua password coincide con quella dell’utente.
In questo modo l’utente non viene scomodato ogni volta che viene salvata una password e il portachiavi viene appunto sbloccato quando si logga nel proprio utente.

Se si apre l’applicazione (/Applicazioni/Utility/Accesso portachiavi) si puo’ notare come oltre al proprio portachiavi (che normalmente si chiama “Login” ed e’ in grassetto in quanto portachiavi di default) ci sono anche un portachiavi di sistema che puo’ contenere password che servono al sistema e una root di sistema che di solito contiene dei certificati.

La cosa interessante e’ che si puo’ usare il portachiavi in modo un po piu’ sicuro e utile, per esempio cambiando la password di default in modo da usarne una diversa rispetto al proprio account e rendendolo “mobile”, quindi mettendolo su una chiavetta USB o altro dispositivo (cosa che ci consente di portarci dietro in sicurezza ogni nostra password).
Vediamo come fare…

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MacOsX package management system

Scritto da Andrea Posarelli il 11 settembre 2009 |

mlogoGrazie alla base Unix di OsX, e’ possibile implementare sistemi di package management sullo stile di apt-get o rpm, divenuti popolari su Linux.

macports-logo-topQuesti sistemi consensono un notevole risparmio di tempo se si vuole installare software originariamente pensato per linux che di norma su OsX va ricompilato da zero, passando appunto dalla compilazione del codice sorgente.
Un esempio (tra i piu’ semplici in verita’) lo abbiamo visto proprio per l’installazione di wget.

inspector

Fink Commander

I sistemi di pacchettizzazione grazie ai loro repository di binari, sono comodi proprio perche’ evitano ove possibile, questa trafila potendo accedere direttamente alla versione binaria del programma da installare e mantenendo una centralizzazione del software installato con la possibilita’ di disinstallarlo a piacere.

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Porticus

Su Mac i sistemi piu’ popolari sono Fink (una ripropositione vera e propria di apt-get) e i MacPorts che invece implementa un sistema di pacchettizzazione che deriva dall’ambiente BSD.
Entrambi i sistemi possono essere utilizzati senza problemi sia su Leopard che su Snow Leopard.
Entrambi dispongono di una comoda interfaccia grafica di gestione che consente di installare al volo programmi.
Personalmente preferisco il sistema di MacPorts.

Per quanto riguarda i programmi di gestione ne segnalo due free e due a pagamento:

Notify

Scritto da Andrea Posarelli il 8 settembre 2009 |

logo2Per chi come me utilizza pesantemente gmail, la posta di google, e magari possiede piu’ di un account, e’ utile un progrgoogle notifier for macamma di notifica che dica al volo quante email ci sono da leggere e mi faccia vedere senza dover scaricare, il mittente, l’oggetto e le informazioni basilari dei messaggi in arrivo.

A questo scopo esiste una piccola applicazione gratuita “ufficiale” di google che si chiama Google Notifier e si inserisce come accessorio di menu’, appunto nella barra dei menu’.
Google Notifier permette di inserire un solo account di posta ma ha come opzione la possibilita’ di visualizzare anche i dati relativi all’agenda degli appuntamenti legata a quell’account.

Schermata 2009-09-07 a 19.00.39Per i miei scopi pero’ non andava bene perche’ con google ho Schermata 2009-09-07 a 19.01.41almeno 3 account e perche’ anche se uso l’agenda, non mi piace visualizzare le informazioni nella barra dei menu’.

Fino ad oggi quando ho scoperto Notify.

Notify e’ una applicazione del tutto gratuita come quella di google, ma che permette di inserire vari account gmail (o google apps, col proprio dominio quindi) e visualizza in modo semplice, immediato ma di grande efficacia, i vari account e il loro stato, si integra con le notifiche di Growl e mostra oltre al mittente e l’oggetto della mail, anche un piccolo estratto del corpo.

L’unico problema che mi sento di segnalare e’ che diversamente da Google Notifier, non e’ possibile inserire un account personalizzato di gmail col proprio dominio (Google Apps).

Enjoy.